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CAI GAVARDO (BS)

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Dolce montagna mia cara amica,

con queste parole si capisce che sono una persona a cui piaceva e piace la Montagna,

per chi non La conosce non può capire cosa ti può dare e fare sentire.

Brevemente racconto un po’ la mia storia e i contatti che ho avuto con Lei, sensazioni ed emozioni. Due anni fa sono stata colpita da meningoencefalite, sono stata fortunata perché non mi ha lesionato il cervello ma le gambe; si, anche quelle importanti e sono diventata paraplegica. Oltre la Montagna come sport andavo in bici, aspiro comunque di tornare in Montagna (io voglio essere e sono positiva) con le mie gambe magari a fatica come faticoso era l'inizio delle mie scalate.

Se non sarà così La raggiungerò in un'altra maniera ma La rivedrò.

 

Certo La puoi vedere a distanza, puoi fare un pic-nic ma non è la stessa cosa come arrampicarsi, salire e arrivare al rifugio.

Io l'ho scoperta per caso grazie a un amico, all'inizio non è stato semplice, come tutte le cose!! La prima esperienza abbiamo avuto come meta 'Il Lago della Vacca' eravamo in cinque e non molto attrezzati. Camminiamo, camminiamo, siamo arrivati al rifugio dopo quattro ore!! Eravamo abbastanza stremati. Non so gli altri ma a me si è aperto il cuore e ho avuto una sensazione bellissima. Era il mese di giugno, c'era il laghetto completamente ghiacciato, c'era la neve ma anche il sole, abbiamo pranzato al rifugio e poi il ritorno, molto più semplice. Nel giro di poco tempo mi sono attrezzata e ho iniziato il mio percorso con Lei.

Con un po’ di allenamento avevo preso un passo abbastanza veloce, ogni scalata mi dava sensazioni sempre forti ma comunque diverse, sentire lo squittio delle marmotte, gli uccelli che cinguettavano nel cielo azzurro, tutto quel verde che ti circondava, piante, fiori, alberi...

Fiori molto delicati eppure vivevano la. Cavalli bellissimi, docili, liberi... Mucche libere nelle Malghe e ho visitato le cascine dei pastori, fare il formaggio e ho visto tante cose interessanti. Mi ha fatto tenerezza un pastore che aveva nello zaino due agnellini nati da poco. Ogni scalata era a sé, difficile o meno, le emozioni erano sempre e ogni volta indescrivibili. Una volta arrivata su la mia anima, il mio cuore, il mio cervello si apre, tutto lo stress sparisce, a me manca molto perché mi ha dato tanto, veramente tanto, bisogna provare per credere!

 

E per concludere dico solo che vorrei ritornare ancora in montagna!!!!! Per caso, anzi no, le cose che succedono hanno sempre una motivazione. Ho conosciuto una persona speciale che spero riesca, anche tramite l'aiuto di altre persone, a far si che quel sogno si realizzi, quel sogno nel cassetto. E sono sicura che si realizzerà! In questa vita è sempre tutto troppo complicato ma sono positiva.

 

Un abbraccio

                                                                                                                  Cinzia

 

MESI DOPO.... PENSIERO DEL 1° SETTEMBRE

 

Quest'esperienza è proprio quello che ci voleva per far si che la mia vita vada avanti con quello spirito che mi mancava perché la montagna è sempre stata la seconda casa, nella quale mi sento LIBERA!

Nella mia prima uscita non ho esternato al massimo i miei sentimenti e la mia gioia perché ero agitata ma aspetto con ansia la prossima gita!

Un ringraziamento particolare a Angiolino e a tutti i ragazzi del CAI (non proprio ragazzetti!!!) perché grazie a loro mi è permesso ancora e nonostante tutto di arrivare lassù dove il cielo è più blu. Grazie a tutti!!!!

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